Sono passati 15 anni dalla morte di Annalisa Durante, vittima innocente di uno scontro a fuoco tra clan rivali. Ma oggi Annalisa non è stata ricordata tra lacrime e tristezza, oggi Annalisa è più che mai il simbolo di chi vuole una Forcella diversa, di chi lotta contro l’illegalità e desidera, come lo desiderava Annalisa, una vita degna di essere vissuta nella bellezza.

Per questo motivo l’Associazione Annalisa Durante ha deciso di onorare la memoria della ragazzina senza scalpore, portando semplicemente avanti, e in questo modo onorando, le attività e l’impegno quotidiani dell’associazione, tra sorrisi e tanta forza di volontà.

Come riporta ilMattino.it, Annalisa è stata ricordata nella biblioteca che porta il suo nome e che è allestita nello spazio comunale di Piazza Forcella a Napoli, in concomitanza con la presentazione di un libro divertente, una delle tante attività volte alla promozione della lettura. Molte le personalità presenti, tra cui i rappresentanti del Sindacato unitario giornalisti della Campania, che di recente ha siglato un protocollo di intesa con l’Associazione Annalisa Durante per promuovere i diritti civili e i valori della legalità, e molte le associazioni presenti del Terzo settore.

Di seguito le parole del presidente dell’associazione, Giuseppe Perna, che racchiudono l’essenza dell’impegno di questi ultimi 15 anni:

“Per ricordare i 15 anni dalla morte di Annalisa non volevamo clamore, ma un ricordo semplice, ordinario, nel solco dell’impegno quotidiano che portiamo avanti insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e alle tante associazioni con cui collaboriamo. E l’abbiamo fatto con i palloncini lanciati in alto dai bambini della Ludoteca sorta in suo nome, con i colori dei disegni consegnati al papà Giannino dalle numerose scolaresche che gli hanno fatto visita in Biblioteca, con la presentazione di un libro divertente scritto da Paquito Catanzaro per Homo Scrivens, alla presenza di Pino Imperatore ed altri scrittori. Senza clamore mediatico e senza passerelle. Con l’impegno di chi è al nostro fianco tutti i giorni e non una volta l’anno. Annalisa non rappresenta più quel grido di dolore e disperazione lanciato nel buio di quella sera di marzo di 15 anni fa. Annalisa è oggi occasione di vita e di speranza per tanti: bambini, adolescenti, giovani, mamme, artigiani, commercianti, abitanti che sognano una Forcella diversa. Un simbolo che appartiene alla città e diventa ogni giorno che passa motivo di riscatto, non più individuale ma collettivo.”

Unica nota stonata in questo giorno di memoria è la presa di coscienza dell’incapacità (o mancata volontà) delle istituzioni di redigere un programma interistituzionale per Forcella. Ma questo non fermerà l’associazione e il suo presidente, che possono contare sulla Rete del Terzo settore e sulle istituzioni che vogliono esserci.

Articoli Recenti

Lascia un commento