Da pochi giorni il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concluso il suo viaggio in Africa (clicca su Africa per visualizzare il video). Le sue parole, che dovrebbero essere di ispirazione per tutta l’Europa, sottolineano quanto sia inutile ed immorale l’isolazionismo e mettono l’accento sul ruolo del Mediterraneo in qualità di ponte tra le culture. Il Presidente, pertanto, invita tutta l’Europa ad unirsi per combattere contro la povertà, il terrorismo e per arginare il dramma dei migranti.

Le parole del Presidente che hanno particolarmente colpito i membri dell’MDE sono quelle che, riferite al tema dei migranti, sostengono che non può esserci un domani se si costringono tanti giovani ad abbandonare il proprio Paese. Infatti, una delle più profonde convinzioni del Movimento è che i problemi si possono risolvere concretamente agendo sul posto, così da creare condizioni stabili per costruire un futuro migliore senza la dolorosa necessità di lasciare la propria terra.

Siamo, quindi, ancora più motivati nel completare la gigantesca opera di costruzione di pozzi in Camerun, nel distretto di Nkongsamba. Grazie agli sforzi del Movimento e dell’ONG camerunense “Children’s Care”, sovvenzionati dalla CEI-Ufficio Interventi Caritativi  a favore dei Paesi del Terzo Mondo e dalle donazioni di altri Enti e di famiglie italiane, finora 211 villaggi sono stati muniti del servizio di acqua potabile.

Attualmente si sta provvedendo alla realizzazione di altri 30 pozzi, con le rispettive fontane, per completare l’opera e per assicurare ad ogni villaggio del distretto il servizio di acqua potabile. L’acqua che la gente del posto beve non solo è gravemente inquinata, ma in alcuni tratti avvelenata dal cianuro, dal cadmio, dal piombo e dal mercurio, utilizzati dai ricercatori d’oro e di pietre preziose, risultando letale per i bambini di età inferiore ai 3 anni. Le ultime informazioni ci riferiscono che la mortalità infantile si è ridotta di molto. Inoltre, viene in questo modo assicurata a tutti i contadini della zona la possibilità di irrigare i loro campi, sottraendoli ad una pericolosissima desertificazione.

Dopo Pasqua i nostri volontari si recheranno sul posto per assistere e supportare il completamento dei pozzi in costruzione.

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