Calorosa accoglienza alla nostra delegazione in Marocco a seguito della visita conoscitiva effettuata nello scorso mese di dicembre, per il Programma regionale di Fes-Mekness.
In quell’occasione si è avuto modo di incontrare, nelle città di Fes e Sefrou, alcune Istituzioni locali, Associazioni di volontariato particolarmente attive sul territorio e Cittadini, rappresentativi di alcune realtà svantaggiate, alcune delle quali particolarmente toccanti.
Situazioni di questo tipo sono state riscontrate soprattutto nei quartieri antichi delle cittadine, all’interno delle mura delle medine.
Durante questi incontri abbiamo avuto modo di ascoltare dal vivo problemi relativi al mondo del volontariato, non nuovi per noi perché presenti anche nei nostri territori, anche se superati grazie alla consapevolezza della complessità dei problemi, allo sviluppo di un’apposita legislazione tuttora in corso di applicazione, alla capacità di collegamento tra le associazioni e con le istituzioni, allo sviluppo delle competenze degli operatori attraverso corsi di formazione, all’apertura a finanziamenti di progetti destinati al Terzo Settore.

Anche se il poco tempo a disposizione ci ha permesso solo un primo contatto con queste realtà, abbiamo, però, avuto modo di constatare una sensibilità e una potenziale volontà da parte degli operatori e degli altri stakeholder di superare gli ostacoli che si frappongono all’integrazione e allo sviluppo socio-economico delle persone svantaggiate e alla loro inclusione nel mondo civile, sociale, lavorativo. Nello specifico è stata siglata la bozza di un accordo di collaborazione con le Istituzioni e le Associazioni locali per la costruzione di reti finalizzate a uno scambio di pratiche e allo sviluppo di progetti soprattutto nel settore del Sociale.

Molto interessante la visita al Centro per lo sviluppo e la formazione per l’artigianato e l’impresa femminile di Sefrou, dove le donne sono impegnate in atelier di Cucina, Artigianato, Acconciature, Taglio e Cucito, etc.
In particolare, il CFQMA, centro di formazione professionale per l’artigianato di Fes, è ulteriore conferma dell’impegno della “Fondazione Mohammed V” per la solidarietà, con progetti ad alto potenziale che si basano sull’integrazione lavorativa dei giovani attraverso la formazione, sotto la guida di rinomati maestri artigiani.
Il centro orienta e forma apprendisti nell’artigianato: atelier di moda, tappeti, ceramica, pietre scolpite, legno dipinto, mosaico tradizionale, lavorazione di pellami, vimini, strumenti musicali, etc.; quattro aule, sale polifunzionali, biblioteca, sala computer, caffetteria, due showroom con un’area reception e un’area dedicata all’integrazione e creazione d’impresa, l’ANAPED Centro Mohamed VI per la micro finanza e la Fondazione ARDI. L’impianto del sito, che si trova tra il centro città, Fez Jdid, e la vecchia medina, ha notevoli risorse: accessibilità ben servita da tutti i mezzi di trasporto, prossimità di case per gli apprendisti, disponibilità di forniture e materie prime, servizi e lavori preliminari per manufatti artigianali.
Breve ma interessante visita a don Matteo, parroco italiano, nella chiesa di San Francesco d’Assisi di Fes, per ascoltare i bisogni prioritari della comunità locale. La parrocchia è il centro della comunità di stranieri cattolici, soprattutto studenti africani, che frequentano l’università in Marocco.

La delegazione è stata inoltre invitata a visitare il “Minyadina” di Rabat, Salone professionale dell’artigianato, con esposizioni di raffinati prodotti artigianali marocchini.

Riteniamo che un approfondimento di queste realtà sia indispensabile per definire insieme una road map realistica e sostenibile per tracciare gli obiettivi operativi (e le relative conseguenti azioni) derivanti da quelli strategici collegati alle scelte istituzionali marocchine.

A tal proposito è stata siglata la bozza di accordo di collaborazione per l’elaborazione di una strategia comune di intervento soprattutto nell’ambito del sociale.

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