A nome della Comunità del Santuario Gesù Bambino di Casa Russo a Sant’Antonio Abate e della delegazione presente qui oggi, desidero porgere l’ultimo saluto a padre Muzio Ventrella, guida spirituale ed educatore, caro ad almeno tre generazioni del nostro piccolo borgo dell’entroterra stabiese al confine con l’Agro Nocerino-Sarnese, e ringraziarlo per la Sua fervida attività ultra-ventennale presso la locale Casa dei Padri Dehoniani.

Tanti i ricordi. Il mio personale è quello di un adolescente che ha avuto, come tanti, la possibilità di vivere, almeno in parte, il grande fermento culturale degli anni ’70 frequentando il gruppo di giovani – e meno giovani – al Centro Sociale “Leone Dehon” animato da p. Muzio e dagli altri confratelli. Egli ha saputo instillare in molti di noi quella voglia di emancipazione e di riscatto sociale, base di partenza per la formazione culturale e professionale di tanti cresciuti nella nostra piccola Comunità Parrocchiale.

P. Muzio è stato un “edificatore” infaticabile che ha speso la Sua vita per i giovani, soprattutto quelli meno fortunati. Per tutti noi un esempio di “tenacità”, una caratteristica – come ripeto spesso ai miei studenti – propria di alcuni materiali ma che ben si adatta a descrivere la capacità di alcune persone di riuscire a preservare la loro resistenza anche nei momenti di carico eccessivo e di grande difficoltà. E di momenti difficili ne ha vissuti non pochi.

Grazie Muzio e buon viaggio!

Mimmo Caputo

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