Gallerie, Progetti

I membri dell’MDE sono orgogliosi della gigantesca opera di costruzione di pozzi in Camerun, nel distretto di Nkongsamba; un’opera realizzata in collaborazione con gruppi dehoniani del Canada, Germania, di molte parrocchie italiane ed estere e di privati.
Grazie agli sforzi del Movimento e dell’ONG camerunense “Children’s Care”, sovvenzionati dalla CEI-Ufficio Caritativo per gli interventi nel Terzo Mondo e dalle donazioni di altri Enti e di famiglie italiane, finora 211 villaggi sono stati forniti del servizio di acqua potabile.
Attualmente si sta provvedendo alla realizzazione di altri 30 pozzi con le rispettive fontane, previsti dal progetto, per completare l’opera e per assicurare ad ogni villaggio del distretto il servizio di acqua potabile.
L’acqua che la gente del posto beveva non solo era gravemente inquinata, ma in alcuni tratti avvelenata dal cianuro, dal cadmio, dal piombo e dal mercurio, utilizzati dai ricercatori d’oro e di pietre preziose, risultando letale per i bambini di età inferiore ai 3 anni. Le ultime informazioni ci riferiscono che la mortalità infantile si è ridotta di molto. Inoltre, viene in questo modo assicurata a tutti i contadini della zona la possibilità di irrigare i loro campi, sottraendoli ad una pericolosissima desertificazione.
Un nostro volontario, il dottor Francesco Dell’Arche, di Laterza (TA), sta studiando la possibilità di fornire i pozzi di una pompa sommersa per evitare che l’acqua, in zone equatoriali, possa inquinarsi. Inoltre, è in fieri un progetto sull’uso dell’energia rinnovabile per assicurare l’energia elettrica 24 ore al giorno.
Il giudizio giunto alla direzione dell’MDE di Napoli dal presidente della ONG “Children’s Care”, p. Antonio Panteghini, sui giovani volontari inviati in Camerun ci ha commossi, ci ha riempiti di gioia e nello stesso tempo ha alimentato la nostra motivazione e voglia di fare. Queste le sue parole: “Coloro che avete inviato sono ragazzi meravigliosi, che non passano mai inosservati ovunque vanno. Lasciano sempre un segno!”.

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